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PER SOCIETÀ E SOCI STRANIERI

Sede legale a Roma per società estere e soci stranieri

Chi apre una società in Italia da un altro Paese ha bisogno di un indirizzo reale, di documenti in regola e di una posta presidiata. Ecco quali forme esistono, che cosa serve a un amministratore straniero e come funziona un indirizzo a Roma.

Aggiornato il 4 novembre 2026 · A cura di Roma Office Sharing (Cube Engineering s.r.l.), dal 2014 a Roma

Due scenari
Società italiana con soci o amministratori stranieri, oppure sede secondaria di una società estera
Documenti tipici
Documento e codice fiscale italiano, atti della società estera con apostille e traduzione se richiesti
Sito
Disponibile in italiano e in inglese
Indirizzo
Via Venti Settembre 118, Roma, vicino a Termini

Due casi diversi: società italiana o sede secondaria

Il primo caso è una società italiana (per esempio una S.r.l.) i cui soci o amministratori sono stranieri. Dal punto di vista della sede non cambia nulla: la società ha una sede legale in Italia, indicata nell’atto costitutivo, come qualsiasi altra società.

Il secondo caso è una società già costituita all’estero che vuole operare in Italia. Può aprire una sede secondaria, con un rappresentante stabile, iscritta al Registro Imprese, oppure svolgere l’attività in modo da configurare una stabile organizzazione ai fini fiscali. Sono forme diverse, con conseguenze diverse in materia societaria e fiscale: la scelta va fatta con un consulente. Non serve invece un indirizzo in Italia per il solo obbligo IVA di una società estera, che si assolve con altre modalità.

Questa pagina è informativa e non sostituisce la consulenza di un professionista: requisiti e adempimenti variano con il Paese di origine e con l’attività.

Cosa serve a un socio o amministratore straniero

  • Un documento di identità o il passaporto valido.
  • Il codice fiscale italiano, che si richiede all’Agenzia delle Entrate o, dall’estero, al consolato italiano.
  • La firma digitale per sottoscrivere le pratiche telematiche del Registro Imprese, oppure l’assistenza di un notaio o di un commercialista che le presenta per tuo conto.
  • Un indirizzo PEC della società: è obbligatorio per le società italiane e il canale con cui arrivano molte comunicazioni ufficiali.
  • Un conto bancario per il capitale sociale e per l’operatività: le banche applicano controlli rafforzati quando i soci non risiedono in Italia.

I requisiti dipendono da nazionalità e ruolo: notaio e commercialista confermano l’elenco per il tuo caso.

Che cosa ottiene la società con un indirizzo a Roma

Con la domiciliazione sede legale la società ha un indirizzo reale nel centro di Roma, a pochi minuti da Termini e dalla Metro A, e una reception che riceve e custodisce la corrispondenza. Per chi vive all’estero conta soprattutto la certezza di ricevere atti, raccomandate e notifiche: la sede è il luogo dove la società deve poter essere raggiunta.

La reception avvisa dell’arrivo di nuova posta e la consegna al legale rappresentante o a un delegato identificato, durante gli orari di apertura (lunedì-venerdì 8:30-19:00). Se non sei in Italia, indica nel contratto una persona di fiducia che possa ritirare la posta, oppure concorda in anticipo l’inoltro: modalità e costi vanno confermati prima, perché non sono inclusi nel canone.

L’indirizzo non sostituisce un ufficio operativo né le autorizzazioni dell’attività. Se ti serve un posto dove incontrare clienti o lavorare quando sei a Roma, puoi prenotare una sala o un ufficio giornaliero nello stesso palazzo.

Documenti per attivare il servizio

La reception conferma l’elenco per la tua pratica. In genere si richiedono:

  • passaporto o carta d’identità e codice fiscale italiano del legale rappresentante;
  • per una società estera, il certificato di iscrizione al registro del Paese di origine e lo statuto, con apostille o legalizzazione e traduzione quando richieste;
  • i dati per identificare il titolare effettivo, come previsto dalla normativa antiriciclaggio sull’adeguata verifica della clientela;
  • almeno uno tra indirizzo PEC e codice SDI, per le società già esistenti;
  • le deleghe per il ritiro della posta e l’indicazione di dove sono conservate le scritture contabili.
TARIFFE

Quanto costa

Da 45,83 €/mese + IVA con contratto di 12 mesi.

Più lungo è il contratto, più scende il costo mensile: fino a 27,08 € al mese + IVA con contratto di 48 mesi.

DurataPrezzo + IVAAl mese
3 mesi210,00 €70,00 €
6 mesi380,00 €63,33 €
12 mesi550,00 €45,83 €
24 mesi880,00 €36,67 €
36 mesi1150,00 €31,94 €
48 mesi1300,00 €27,08 €

Offerte valide fino al 30 novembre 2026.

I passaggi per partire da lontano

  1. Valuta con il tuo consulente la forma più adatta: società italiana o sede secondaria.
  2. Invia la richiesta di domiciliazione online. Se la verifica del cellulare con codice SMS o la compilazione online presentano problemi, puoi chiedere il modulo o un preventivo via email.
  3. Firma il contratto e carica i documenti: l’Area Clienti ti permette di consultare il contratto e i documenti collegati.
  4. Aspetta la conferma scritta di attivazione, poi comunica l’indirizzo al notaio o al professionista che costituisce la società o iscrive la sede secondaria.
  5. Indica chi ritira la posta in Italia o concorda l’inoltro.
FAQ

Le risposte, prima di scegliere.

Hai altre domande? Scrivici
Una società estera può usare un vostro indirizzo?

Sì, come sede legale di una società italiana controllata da soci stranieri o come indirizzo della sede secondaria, previa verifica dei requisiti dell’attività e dei documenti. Per ogni caso la reception conferma la fattibilità prima dell’attivazione.

Serve una persona in Italia per ritirare la posta?

È consigliabile. La posta viene consegnata al legale rappresentante o a un delegato identificato; se nessuno può ritirarla, l’inoltro si concorda a parte, con modalità e costi confermati in anticipo.

Posso attivare il servizio dall’estero?

La richiesta si compila online, con verifica del cellulare via SMS. Se questo passaggio non fosse possibile nel tuo caso, contattaci: puoi richiedere il modulo o un preventivo via email.

In che lingua è il contratto?

Il contratto è in italiano. Il sito e le informazioni sui servizi sono disponibili anche in inglese; per chiarimenti sulle clausole puoi contattarci.

Serve il codice fiscale italiano?

Sì, per rappresentanti e soci di una società italiana. Si richiede all’Agenzia delle Entrate oppure, dall’estero, al consolato italiano.

La domiciliazione basta per aprire un’attività in Italia?

No. L’indirizzo risolve la sede, ma restano le pratiche societarie, fiscali e le eventuali autorizzazioni, a cura del cliente e dei suoi consulenti.

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